Oltre l'Ago della Bilancia

Cristina

Quando la Dott.ssa Binello mi ha chiesto se avevo il piacere di lasciare un commento sul percorso fatto, sono rimasta piacevolmente sorpresa, in quanto nel mio inconscio mi domandavo che cosa avessi fatto di così “particolare” che induceva una professionista così affermata nel suo campo, a chiedere a me un feedback. Nonostante l’assenza di parola la mimica facciale ha palesato questo pensiero inducendo la Dott.ssa a pormi una serie di domande che sono state: Lei è consapevole del percorso che ha fatto? Si rende conto di com’è oggi e com’era ieri? È felice di quello che ha raggiunto? Lo ammetto, mi ha strappato un sorriso non di circostanza ma di consapevolezza!

Si, sono molto felice di quello che ho raggiunto. Anche se in realtà ero felice anche prima. Non ho mai avuto un cattivo rapporto con il mio corpo nonostante non rispecchiasse i canoni dovuti perché pieno di ampie curve. Però, nonostante il mio corpo non fosse perfetto, ho sempre fortunatamente vissuto bene senza paranoie. Nel momento in cui qualcuno mi diceva: “dovresti perdere del peso” la risposta che davo era “io sto bene così!” Perché era realmente quello che pensavo, io mi sentivo in armonia nonostante all’occhio della gente ero grassa. Ovviamente se oggi recensisco il percorso fatto, il mio pensiero è cambiato. Ma soprattutto vorrei essere di spunto per quelle persone che hanno un problema di peso importante e credono che non riusciranno mai a perdere i chili di troppo. Dunque, si autoconvincono che stanno bene, come lo facevo io. Oggi posso dire che non dobbiamo convivere con l’obesità in quanto alla fine lei schiaccerà noi.

Colloquiando con la Dott.ssa mi sono resa conto che effettivamente sono riuscita a raggiungere un grande obbiettivo attraverso l’uso di due semplici strumenti. Un’alimentazione studiata su di me e sul mio stile di vita e come secondo strumento la mia volontà di cambiare. Ho deciso di intraprendere questo percorso perché il mio corpo iniziava ad accusare problematiche derivanti dal peso, che ogni giorno doveva portare. Avevo dolori alla schiena e alle ginocchia che mi limitavano nel vivere una vita normale. Per non parlare dei piedi che si gonfiavano limitandomi all’uso di calzature ampie e comode. Insomma peggio di una nonna di 300 anni!! Il mio corpo implorava AIUTO ed era necessario ascoltarlo. Come ogni individuo.. per realizzare la cosa ho avuto bisogno di tempo, e solo alla tenera età di 38 anni ho capito che ero io che mi stavo limitando la vita. Un autolesionismo inconsapevole ma autorizzato.

Dovevo mettere un punto e rivoluzionare il mio modo di vivere. Così ho preso il primo app.to dalla nutrizionista con l’obiettivo di imparare ad alimentarmi correttamente per vivere meglio. Ricordo ancora oggi che dopo essere salita sulla bilancia e a seguito di un paio di misure dissi alla Dott.ssa “Io non ho fretta, vorrei un’alimentazione che mi dia risultati piano, piano perché non mi interessa che l’ago della bilancia scenda velocemente. AH!! e non mi tolga la pizza, perché è sacra per me! Nel colloquio richiesi un’alimentazione strutturata per l’intera settimana quindi ogni giorno dovevo mangiare quello che la nutrizionista aveva messo nero su bianco. E così piano, piano ho iniziato a perdere i primi chili. Mano a mano che la mia circonferenza si riduceva e il tempo passava, la Dott.ssa mi domandava “Ma non si è stancata di mangiare sempre le stesse cose nello stesso modo?” No, non mi sono mai stancata perché dovevo raggiungere un traguardo per me! Avevo capito che quella era la strada giusta che dovevo percorrere. La mia testa mi diceva che stavo facendo la cosa giusta oltre al fatto che gli abiti diventavano grandi e la bilancia rilasciava dei numeri bellissimi perché sempre inferiori da una volta all’altra.

Nel corso di 20 mesi ho perso più di 50 kg e la cosa più straordinaria che lascia basita anche me e che nel percorso non ho mai sofferto, nonostante le diverse rinunce che ho dovuto fare. Credo di essere stata fortunata perché il mio corpo ha sempre risposto positivamente a quello che stavo facendo, dandomi degli ottimi risultati nonostante la totale assenza di attività fisica. Oggi il mio aspetto è totalmente cambiato, posso dire che sono stata in grado di ridisegnare la mia figura… cosa non da poco, considerando da come sono partita! Adesso quando una persona che mi conosce si avvicina a me, mi domanda se sono realmente io e contestualmente mi chiede come ho fatto. Quindi le mie orecchie non sentono più la solita frase ridondante “devi perdere peso”.

Aver raggiunto la meta mi ha fatto comprendere che il nostro corpo è una macchina molto complessa che dev’essere calibrata nel modo giusto per far sì che viva bene e a lungo. Alla domanda come ho fatto, rispondo che ho imparato a mangiare nel modo corretto poiché oggi la mia alimentazione è vasta e non limitata a prodotti light. Inoltre come valore aggiunto, ho la fortuna di avere un compagno di vita che mi ha aiutato… come?!?evitando di indurmi in tentazioni, rinunciando di mangiare cose che sapeva che mi piacevano ma in quel momento non potevo mangiare. Tengo a precisare che intraprendere un percorso seguito da un professionista non significa fare la fame ma significa imparare ad alimentare correttamente il proprio corpo nel modo giusto. Quando una persona decide di mettersi in “forma” non deve avere la fretta del risultato ma deve intraprendere un percorso supportato da uno o più professionisti che gli forniranno i giusti strumenti per raggiungere il traguardo duraturo nel tempo.

Oggi ci sono molte scorciatoie che danno risultati in breve tempo, ma poi se la nostra testa continua a funzionare come prima sarà un buco nell’acqua perché il nostro corpo tornerà ad essere quello di prima. Il percorso che ho fatto mi ha cambiato totalmente, quindi credo di poter dire.. “Si, ce l’ho fatta!!!” Oltre ad aumentare l’autostima personale che è una concausa del risultato ottenuto.. oggi non devo più accontentarmi ma posso scegliere. Ma soprattutto ho realizzato di aver avuto una determinazione e una forza mentale molto forte, che mi ha permesso di dare uno schiaffo morale a tutte quelle persone che non credevano potessi farcela. Quindi il risultato è ancora più grande.

A questo punto concludo dicendo: Di vita ne abbiamo una sola, dunque dobbiamo viverla a pieno. Ma per viverla bene e in salute dobbiamo avere un briciolo di egoismo personale per volerci bene e un briciolo di razionalità per agire in modo logico valutando attentamente quello che stiamo facendo. Sono dell’idea che tutti hanno il diritto di essere felici ma in salute!

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